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Ludovico Carracci a Piacenza


23 Ott 2019

L’arte della controriforma

Dal 22/09/2019 al 06/01/2020

In occasione dell’anniversario della morte di Ludovico Carracci (Bologna, 21 aprile 1555 – Bologna, 13 novembre 1619), il Museo della Cattedrale di Piacenza organizza, presso gli spazi espositivi annessi al museo, una serie di iniziative legate all’attività di Ludovico per Piacenza.

La parte storico artistica sarà volta a far comprendere il ruolo e l’influenza che Ludovico Carracci ebbe in area piacentina, l’indiscutibile fama che dovettero riscuotere localmente le pitture lasciate dal maestro bolognese.

L’evento sarà il primo dedicato a Ludovico in quest’area e offrirà l’occasione di ammirare da vicino alcune opere del maestro, come la tela conservata in cattedrale e collocata sinora in posizione inaccessibile, raffigurante San Martino che dona il mantello a un povero.

Nel contesto dell’evento si potranno avvicinare gli affreschi salendo in quota da nuovi affacci dai matronei del presbiterio e, mediante itinerari guidati appositamente predisposti, si approfondirà la conoscenza anche degli affreschi del ciclo staccati all’inizio del Novecento e conservati nel salone del Palazzo Vescovile.

Il progetto è ideato dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Piacenza-Bobbio e realizzato con la collaborazione di Cooltour s.c.

IL NUOVO PERCORSO DI SALITA
La decorazione del presbiterio, commissionata dal vescovo Claudio Rangoni per adeguare la Cattedrale ai caratteri della Controriforma, caratterizzata da un’importante ciclo decorativo inneggiante la vita della Vergine a cui il Duomo è dedicato, realizzata in parte ad affresco e in parte ad olio su tela, vide protagonisti due artisti di fama, Camillo Procaccini (Bologna, 1543 – Milano, 1629) e Ludovico Carracci (Bologna, 1559-1619), oltre ai collaboratori di quest’ultimo, Lorenzo Garbieri e Giacomo Cavedoni (Sassuolo, 1577 – Bologna, 1660).

Il percorso museale in quota finora esistente, realizzato nel 2017 per la salita alla cupola del Guercino, escludeva la possibilità di una visione ravvicinata de ciclo di affreschi dalle trifore del presbiterio. In occasione delle celebrazioni sarà realizzata un nuovo affaccio che dal sottotetto della cappella laterale al transetto, quella dedicata a Sant’Alessio, attraverso l’accesso ai ballatoi interni, consentirà di ammirare da vicino lo straordinario apparato decorativo di inizio Seicento.

UNA NUOVA ILLUMINAZIONE DELLA CATTEDRALE

Una nuova illuminazione della navata centrale della Cattedrale interesserà sia l’aula liturgica che il presbiterio. In particolare il ciclo di affreschi eseguito tra il 1605 e il 1609 da Ludovico Carracci, Camillo Procaccini e aiuti, sarà oggetto di una nuova illuminazione, che ne restituirà la giusta percezione, dopo che con gli interventi di restauro di fine ‘800, furono richiuse le grandi finestre seicentesche, privandoli in gran parte della luce naturale. La nuova illuminazione è stata progettata con controllo domotico che consentirà l’esecuzione di svariati scenari.

ESPOSIZIONE DELLA TELA “San Martino che dona il mantello a un povero”.

Prevede l’esposizione dell’opera di Ludovico Carracci San Martino dona il mantello al povero, 1614, finora in duomo ad altezza inaccessibile, per una approfondita visione.

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